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Un po' di cultura...

Il paese ha dato i natali a personaggi illustri come il militare Tommaso Rubei (sec.XV), il cancelliere, amministratore, nonché storico, Marino Lucido (sec.XVI), che scrisse anche libri di cronache ed al professor Silvestro Baglioni, illustre biologo fisiologo di fama internazionale ed umanista.

Nato a Belmonte Piceno il 30/12/1876, pur provenendo da una famiglia di umili agricoltori, Silvestro Baglioni, per le sue spiccate doti, riuscì a laurearsi in Medicina e Chirurgia.

Avendo studiato e condiviso le idee scientifiche de Verworn, dopo aver appreso da solo la lingua tedesca, prese contatti con lui; lo scienziato riconobbe in Baglioni molte qualità e lo invitò a Jena dove, ancora studente, scrisse tre trattati scientifici con i quali riscosse una maggiore stima per cui fu nominato suo assistente effettivo all'Istituto Fisiologico di Gottinga.

Successivamente occupò il posto di aiuto nell'Istituto di Fisiologia di Napoli. Dal 1913, in seguito al concorso, fu nominato professore straordinario di Fisiologia all'Università di Sassari. Nel 1917, con voto unanime, fu chiamato a Pavia come professore ordinario; infine insegnò alla facoltà di Medicina di Roma. Ha partecipato a numerosi congressi scientifici apportandovi un suo personale contributo. La fama del Baglioni, in patria e all'estero nel campo delle scienze mediche e biologiche, è legata ad un cospicuo numero di lavori scientifici pubblicati in un centinaio di monografie come "Un trattato di fisiologia umana", "Udito e Voce", "L'alimentazione umana", ecc.

A lui si deve l'evoluzione delle nostre conoscenze sulla fisiologia degli organi nervosi centrali, raggiunta attraverso ricerche sulla rana, della fisiologia della respirazione, attraverso esperimenti su anfibi e altri animali. A lui si deve inoltre l'invenzione di un nuovo apparecchio (Toracopneumografo).

Il Baglioni si è interessato della Fisiologia dell'alimentazione, studiando il valore nutritivo delle proteine del glutine del frumento, nonchè quello dell'uva e della frutta.

Per la sua particolare competenza nel campo dell'alimentazione, il Ministero della Guerra, durante il primo conflitto mondiale, gli conferì l'incarico di valutare l'apporto proteico degli alimenti destinati alle truppe.

Inoltre il Baglioni ha studiato la Fisiologia dell'udito e della voce, occupandosi di fonetica. Le sue conoscenze spaziavano, oltre alla fisiologia e alle scienze, anche ad altri campi: poesia, musica, archeologia; partecipò, agli inizi del secolo, agli scavi di una delle più importanti necropoli picene nel territorio di Belmonte Piceno e musicò alcune poesie del Leopardi. Studioso di problemi sociali ed economici, prese parte alla vita politica quale deputato; inoltre ebbe molti importanti incarichi in commissioni governative, enti e società di assistenza e beneficenza.